San Pedro de Atacama

Martedì 29 agosto

Come previsto arriviamo alla frontiera boliviana, dove tanti pulmini lasciano giù turisti che salgono sulle jeep per iniziare il loro giro del Salar. Per fortuna su uno di questi c’è posto anche per noi, quindi continuiamo verso la frontiera cilena. Il confine in mezzo al deserto è abbastanza strano, e la cosa più impressionante è che appena al di là del cartello Repubblica Cilena inizia una strada asfaltata! Sì, una strada asfaltata in mezzo al deserto.

Capiamo subito che il Cile sarà un’altra storia rispetto alla Bolivia. La frontiera cilena infatti è una casetta ben dipinta e ordinata, con il riscaldamento, il primo vero che vediamo da un mese. A ora di pranzo finalmente arriviamo a San Pedro de Atacama. Ritroviamo i cartelli stradali, gli stop ecc.. tutti rispettano i cartelli, nessun clacson che suona! La cittadina è tutta in Adobe, con case basse e strade sterrate polverose. Incredibile vedere la concentrazione di francesi che vivono qua. La scelta dei tour è difficile, alla fine scegliamo di far piangere il portafoglio ma goderci le opportunità proposte. Un altro motivo per svuotare il portafoglio è la Franchuteria, un panificio gestito da un francese che fa del pane e dei croissant Doc,  parola di francese.

La sera ci cuciniamo un po’ di pasta in ostello, una bella doccia dopo 4 giorni e un letto comodo.

Mercoledì 30 agosto

Primo tour: Piedras Rojas. La nostra guida è un parigino che vive da anni in Cile. La colazione è a base di baguette francesi! I paesaggi sono molto belli, ma dopo il tour del Salar è difficile trovare validi concorrenti. Prima tappa, una laguna con fenicotteri in mezzo al Salar di Atacama che rischia di sparire a causa dello sviluppo dell’estrazione del litio. Proseguiamo verso le pietre rosse, rocce vulcaniche con laguna ghiacciata. Ci fermiamo sulla linea del tropico del Capricorno, pranziamo in un piccolo villaggio e torniamo indietro visitando una chiesa col tetto fatto di cactus.

La sera andiamo ad una lezione di astronomia, un osservatorio con 5 telescopi dove finalmente ci spiegano e mostrano la Cruz del Sur (la croce del sud), una costellazione visibile solo da questo emisfero. Vediamo Saturno e i cerchi, Giunone e le lune, i crateri della luna, la costellazione di scorpione…il tutto accompagnato da vino cileno. Serata affascinante.

Giovedì 31 agosto

Mattinata in ostello a riposare, e il pomeriggio partiamo per la valle della luna. La guida è Sophie, una francese sicuramente arrivata come hippie negli anni ‘80 che non ha perso nemmeno un po’ il suo accento parlando spagnolo o inglese. Visitiamo una grotta di sale, scavata interamente dall’acqua,

poi ci addentriamo nel deserto e andiamo a vedere le 3 marie

e saliamo su una duna di sabbia.

Per finire andiamo in un punto panoramico, la pietra del coyote, a goderci i colori del tramonto e un’aperitivo offerto dal tour.

Venerdì 1 settembre

Si parte per un’altra piccola vetta, questa volta il Cerro Toco. Purtroppo il Lascar è in cattive condizioni ed è difficile arrivare in cima, quindi non rischiamo, visto il prezzo dell’escursione. Appuntamento alle 7.30..Alle 8.15 arriva un fuoristrada e con grande sorpresa alla guida c’è una donna. Siamo con 2 brasiliani e la strada che prende sembra deviare un po’ dalla destinazione. Finiamo in una stradina in mezzo al nulla sul salar, con una casetta modesta. Ci saluta e ci dice che era solo il taxi. (Scopriremo che è la morosa delle guida, anche lei guida di montagna, che è venuta a prenderci perché lui era in ritardo nella tabella di marcia.) Da qui prende il volante la nostra guida, un giovane ragazzo cileno proprietario di un’agenzia di guide. Sale in macchina con un leggero odore di….strano tabacco diciamo. Saliamo fino a 5200m in auto e ci dà degli snack per la salita. Il passo ci sembra troppo lento, ma lui dice che siamo più veloci del turista medio. Ok, adeguiamoci..in meno di 2 ore siamo a 5600m, sulla cima di questo ex vulcano e la vista si apre da una parte sul deserto di Atacama, e dall’altra sulla laguna bianca e il Licancabur, l’ultima tappa del giro del Salar. Che emozione vedere questo paesaggio dall’alto e pensare che pochi giorni prima eravamo là! Sembra tutto così vicino, ma in questo mondo dove le distanze sono ingannevoli, ci separano ben 20km. Essendo in anticipo, la guida ci porta su un’ante-cima e ci racconta tutte le montagne che vediamo attorno, e ci racconta un po’ dei suoi progetti. La discesa sarà in parte su neve e in pochissimo siamo alla macchina, dove ci aspetta una colazione! Michela non sta tanto bene tra lo sforzo e l’acqua di San Pedro che non è molto buona, quindi gran parte del suo panino finirà nelle mani, anzi nella bocca, di Damien..

La giornata è troppo breve, ma grazie Pablo, terremo ben stretto il tuo biglietto da visita per la prossima volta che torneremo per fare qualche cima. Facciamo il tifo per te e i tuoi progetti e chissà che ci rivediamo sulle Alpi.

Nel pomeriggio prendiamo l’autobus per Calama e da lì uno notturno per La Serena, prima tappa verso Santiago.