Nazca e gli inca

Un’altra notte di autobus, 8 ore da Huaraz a Lima.

Non preoccupatevi se a Lima vedete degli agenti con la scritta SS sul braccio, sono del Servizio Sicurezza. Poco rassicurante comunque.. visitiamo il centro storico e ci fermiamo da mc Donald per un mc flurry.. (si, che vergogna…) il ragazzo che ci serve deve essere un po’ nel suo mondo, non riesce a usare il dosatore di smarties e volano smarties ovunque sul bancone… ci ritroviamo con un mc flurry con almeno 2cm di smarties sopra…! Ridiamo sotto i baffi e ci sediamo. Un po’ pesantino come gusto. Notiamo il tocco peruviano del menu: panino e INKA COLA! L’inka cola è una bevanda gassata dal colore della cedrata e dal gusto di una Big bubble. Imbevibile, ma amatissima dai peruviani che te la vendono anche nelle montagne sperdute. Insomma l’unica cosa azzeccata è il nome. Altra cosa sconcertante, la coca cola vende persino l’acqua in Perù!!

Il pomeriggio riprendiamo il bus e dopo 8 ore arriviamo a Nazca, ci fiondiamo in ostello e troviamo un letto gigantesco! Il ragazzo della reception ci dice che il meteo non è dei migliori, ma prova ad organizzarci un volo per il giorno dopo.

Lunedì 7 agosto 

Ed è qui che conosciamo finalmente la flemma peruviana. La mattina ci dice che il volo sarà per le 12, ora più ora meno, da confermare. Ottimo, la giornata è anche soleggiata, quindi andiamo a fare un giretto in città. Alle ore 8 eravamo i primi a entrare nel bar per fare colazione, sono corsi a prendere il pane e ci hanno servito pane, burro, marmellata, caffè e un succo fatto con ananas frullata al momento. Che delizia! Iniziamo a capire comunque che non bisogna avere fretta qui.. compriamo anche delle banane squisite da uno dei carretti pieni di frutta che girano per le strade.

Ore 12, ci dice che il volo è confermato alle 13. Ok, aspettiamo in terrazza. Ore 13: i voli sono in ritardo, per non farci aspettare troppo in aeroporto passano a prenderci alle 14. E va bene, andiamo a mangiare in fretta due piatti giganti in un ristorante e alle 14.05 siamo di nuovo li. Ebbene, noi siamo sull’ultimo volo, ma siccome ci sono ritardi non sono sicuri di farci volare. Cosa?! Stiamo perdendo la giornata, averlo saputo organizzavano qualcosa altro, magari con un’agenzia seria. Ci propongono un tour dei mirador per vedere alcune linee di Nazca e il museo. Partenza 15.00 con guida. Piuttosto di niente… Ore 15.35: finalmente arriva la guida e poco dopo anche il tassista, una macchina piccola e un po’ scassato come tutte quelle della cittadina. Un po’ tristi di non poter fare il volo, speriamo che ne valga la pena. La guida ci fa vedere le linee di equinozio e solstizio, linee infinite drittissime, e poi finalmente possiamo vedere alcune figure tracciate in bassorilievo. Impressionante vedere la grandezza e le proporzioni. Abbiamo anche la fortuna di tornare in città al momento del tramonto, e dalla macchina possiamo vedere dei colori magnifici sul deserto. La guida che non ci lascia un momento per goderci il paesaggio in silenzio, ci spiega che nelle zone coltivate del deserto che vediamo ci sono manghi, cipolle, arance, patate…coltivate grazie all’umidità che arriva dal mare. Mistero svelato! La giornata poteva andare meglio, ma ci consolato col tramonto…

Ore 21.30, di nuovo sull’autobus per un’altra notte verso Cusco!