Macchu Picchu

Giovedì 10 agosto

Macchu Picchu è una delle 7 meraviglie del mondo, ma organizzare come arrivarci è tutt’altro che meraviglioso. Le soluzioni sono due: fare andata e ritorno in giornata, con treno alle 6 di mattina, e poi autobus, arrivando al sito archeologico verso le 12, e dover scappare subito giù per rifare la strada al contrario, oppure farlo in due giorni, con notte a Aguas Calientes, una sorta di stazione sciistica delle Ande, un paesino in mezzo alle montagne in cui non ci arrivi neanche per sbaglio, pieno di hotel e ristoranti.

Non avevamo previsto di impiegare 2 giorni per Macchu Picchu ma non abbiamo molte soluzioni. Il viaggio in giornata ci costa 140 UDS solo di treno, a cui aggiungere il biglietto d’ingresso e il bus da Aguas a Macchu Picchu.  Prezzo per due giorni tramite agenzia: 135 UDS, compresa cena e colazione. La scelta si fa in fretta, ancora una volta a nostro malgrado dobbiamo passare tramite agenzia… le modalità per arrivarci sono un po’ diverse comunque….

Ore 7.00 ci troviamo davanti all’agenzia per aspettare la guida come ci era stato detto. 7.15, 7.30… tanti gruppi si riuniscono attorno a noi e pian piano partono con la loro guida, ma nessuno chiama il nostro nome. 7.45 : panico, panico e panico. Con quello che  abbiamo pagato, ci mancherebbe altro che perdiamo il tour! Attiviamo il Vodafone passport e chiamiamo l’agenzia, che ci dice di non muoverci, che sta arrivando. Ore 8.00 finalmente la guida ci viene a prendere! In realtà ci mette sul solito pulmino da 15 persone e ci dice di cercare la guida Alex nella piazza principale di Aguas Calientes, un ragazzo che ha sempre in mano una bandiera bianca. E si parte per 6 ore di autobus, strade e stradine sterrate a picco su un burrone, con vista sulla valle sacra. Tutto bellissimo, a parte quando ci si incrocia con un altro veicolo…. Arrivati a Hydroelectrica partiamo per 2 ore di camminata perché il treno fino a Aguas non è compreso nel pacchetto. Tanto meglio, dopo 6 ore seduti, due passi li facciamo volentieri…sì, peccato che le due ore annunciate si intendono ad un passo di un peruviano che vive oltre i 3000mt. Ci mettiamo poco più di 2 ore camminando spediti, e in mezzo alla foresta. Risultato: le zanzare hanno fatto aperitivo, cena e colazione sulle nostre braccia. Arrivati nella piazza principale, il delirio: almeno 5 guide che urlano da cima a fondo e da fondo a cima i nomi della loro lista, un casino in cui è impossibile riconoscere i nostri nomi che sono sempre storpiati, e soprattutto nessuna bandiera bianca! Bene…ci sediamo e aspettiamo pazientemente che si calmi la situazione, prima o poi lo beccheremo sto Alex!

Dopo una mezz’oretta sentiamo Damien e Micel! Finalmente ci accompagnano all’ostello e facciamo una doccia…non sappiamo bene come funziona, ma Damien rimane senza acqua calda 😓 cenetta col gruppo e a letto presto, domani sarà una luuunga giornata.

Venerdì 11 agosto

Ancora una volta sveglia ore 2.30. La guida ci ha detto di essere al ponte alle 3 per mettersi in fila e aspettare il controllo e l’apertura del ponte alle 5.00. Non va meglio a chi prende l’autobus per salire, perché dalle 3 deve aspettare la prima corsa delle 5.30. Ore 2.50 siamo al ponte e siamo i primi, ma poco dopo arrivano gruppi di persone e presto si forma una lunga coda. C’è chi cerca di ripararsi in mezzo agli alberi per un bisogno naturale, ma le guardie appena sentono un rumore puntano le torce e urlano. Dovrete tenervela ancora un po’ 😉 alle 5.00 si parte! Circa 2000 gradini e 400 mt di dislivello +, e arriviamo in cima con un’alba incredibile, che dà un’atmosfera mistica e indescrivibile al luogo. Dopo le due ore di visita guidata ci fermiamo un po’ per approfittare del luogo, ma l’orda di turisti che lo invade toglie un po’ il suo fascino. Riscendiamo la scalinata e dopo un aperitivo per riprenderci cerchiamo il trenino per tornare a Hydroelectica. Non si capisce niente e ci smenano a destra e sinistra, ma finalmente saliamo su sto trenino e raggiungiamo il pulmino. Forse il peggior viaggio ci sta aspettando. L’autista con cui partiamo è appena arrivato da Cusco (=6 ore di viaggio). Ci fa salire nei posti davanti, a fianco a lui. Il nostro sogno di dormire svanisce…. Appena prima di partire tocca l’immagine della Madonna appesa al vetro e si fa il segno della croce. È un brutto segno?! Il viaggio dura 7 infinite ore con una musica peruviana sempre uguale, con degli strumenti e voci acute insopportabili. Pietà! In più sembra che abbia problemi di raffreddamento del motore, quindi finché non cala la notte andiamo ancora più piano, 35km orari… Il tempo non passa mai, l’ultima ora si vede che il conducente è stanco.

Arriviamo a Cusco alle 22 circa e ci fiondiamo a letto.

Alla fine questo tipo di organizzazione ci ha permesso di essere abbastanza indipendenti, e ne siamo contenti. Non siamo stati obbligati e camminare con un gruppo ma abbiamo avuto il vantaggio di capire qualcosa di più sugli inca. Sicuramente avendo un po’ più di tempo e di organizzazione, sarebbe valsa la pena arrivarci tramite l’Inca trail.

Sabato 12 agosto

Finalmente possiamo alzarci alle 8 e approfittare della colazione! Fino ad ora ci è capitato gran poco! Dopo la sudata di Macchu Picchu ci permettiamo una giornata tranquilla per le stradine di Cusco,  prima di prendere l’autobus notturno in direzione di Arequipa.